Gli Egizi
Il lavoro dei contadini
Il lavoro dei campi
Siccome a settembre le acque del Nilo erano al livello dei campi, i contadini si dedicavano ai lavori in casa,
aggiustavano attrezzi e ne preparavano di nuovi e riparavano le case.
A ottobre e novembre, quando le acque cominciavano a ritirarsi dai campi, i contadini cominciavano a seminare: grano, frumento e soprattutto orzo. Dopo la semina mollavano asini, pecore e buoi in modo che, camminando, interrassero le sementi.
Per difendersi dalle inondazioni i contadini costruivano dei bacini.
La maggior parte degli Egiziani erano contadini che avevano le case fatte di paglia insieme a fango secco.
A giugno, quando le spighe erano mature, venivano tagliate e a luglio e agosto si procedeva alla trebbiatura e all'immagazzinamento.
L'immagazzinamento
Le spighe venivano tagliate e messe dentro una grande cesta o una grande rete e venivano portate in un'aia. Lì venivano fatti camminare degli animali che, con le loro zampe, dividevano il grano dalle spighe.
In una giornata di aria uomini e donne prendevano il grano dai cesti e lo lanciavano in aria. L'aria portava via la pula (resti di grano) e lasciava i soli grani che venivano raccolti e portati nei magazzini del Faraone.
Andrea e Stefano
LO SHADUF

Permetteva di portare le acque in zone più alte rispetto al corso del Nilo.
Il lavoro dei contadini
Il fiume Nilo cominciava ad ingrossarsi a giugno.
Il livello delle sue acque saliva fino a settembre e poi il fiume straripava e allagava tutti i campi.
Le acque si ritiravano dalle campagne tra ottobre e novembre, allora i contadini aravano i campi e seminavano il frumento.
Poi i contadini facevano camminare sopra la terra le pecore e le capre per interrare i semi.
A giugno il grano era maturo e veniva tagliato e raccolto in cesti. Dopo veniva portato nell'aia per essere trebbiato: gli asini e i buoi calpestavano le spighe per far uscire i chicchi.
Infine i chicchi venivano messi nei cesti e portati nei magazzini del Faraone.
Jessica e Samuele