Gli Egizi
La scrittura
In Egitto la scrittura nacque circa 5000 anni fa a.C.
La parola “geroglifico” in greco significa “scrittura degli dei”.
I Greci, quando invasero l'Egitto, pensavano che i geroglifici fossero formule sacre dipinte sui muri dei templi.
Nel diciannovesimo secolo alcuni ricercatori identificarono 700 geroglifici.
I geroglifici non sono lettere dell'alfabeto, ma sono segni di suoni, oggetti, animali e azioni. Sono riuniti secondo un certo significato.
I geroglifici si leggono sempre dall'alto al basso, da sinistra a destra, a seconda di dove indica l'immagine.
Michael e Samuel

Gli Egiziani contavano le pietre per scrivere, erano molto bravi nella matematica e nella geometria.
La scrittura egizia era molto complessa perché era formata da centinaia di simboli ed era anche molto colorata. Si leggeva procedendo da sinistra a destra e dall'alto al basso.
Solo i figli dei re-sacerdoti o delle famiglie ricche, importanti e potenti potevano andare a scuola e diventare scribi. Per imparare a scrivere ci volevano molti anni.
I maestri erano molto severi e ogni giorno facevano scrivere ai ragazzi lunghe liste di simboli; i ragazzi pigri venivano messi in punizione.
Invece le ragazze crescevano a casa, le mamme insegnavano loro a tessere e fare i lavori di casa perché la scuola era soprattutto frequentata da maschi.
Gli scribi scrivevano dapprima su rocce e cocci e, una volta esperti, sui fogli di papiro.


Fasi per la realizzazione dei fogli di papiro
Nel 3000 a.C. venne inventata una scrittura un po' più semplice, lo IERATICO (segni sacri); in seguito si semplificò ulteriolmente con il DEMOTICO..
Le scritte furono trovate abbondantemente sulle tombe, sui tempi, sulle pitture e su molti oggetti sacri. In un primo momento i romani pensavano che si trattasse di formule sacre.
Elena, Veronica e Michael
I geroglifici e la stele di Rosetta
I geroglifici erano segni che furono inventati intorno al 5000 a.C.
Si leggevano sempre dall'alto al basso e da sinistra a destra, o viceversa a seconda di dove indicano i simboli e senza punteggiatura.
Nel 1799 a Rosetta, nel delta del Nilo, fu trovata dall'archeologo francese Champollion una grande stele. In essa vi erano 700 simboli scritti in tre lingue: geroglifico, demotico e greco. Fu proprio confrontando le tre versioni che la scrittura potè essere decodificata.
I geroglifici non erano messi in ordine alfabetico, ma venivano raggruppati in ordine i suoni, oggetti e azioni.
Quando i Greci invasero l'Egitto trovarono sulle mura della città e dei templi diverse incisioni in geroglifico, che nella lingua greca significa scrittura degli dei.
Samuel