Il paleolitico: il fuoco
I Cro-Magnon, a differenza dei loro predecessori, badavano al fuoco perché non si spegnesse.
Avevano imparato ad accendere il fuoco in diversi sistemi, per esempio sfregando la pietra focaia.
Con l'uso del fuoco avevano migliorato il loro modo di cucinare: per esempio arrostivano le carni, cucinavano le minestre e gli stufati.
L'Homo Erectus, l'homo di Neanderthal (homo sapiens ritrovato in una valle della Germania) e l'uomo di Cro-Magnon (homo sapiens sapiens ritrovato in un villaggio in Francia) vivevano di caccia e raccolta.
Marco e Adem
L'IMPORTANZA DEL FUOCO
Gli uomini, in fondo, conoscevano il fuoco da sempre:
- i vulcani incendiavano le foreste;
- i fulmini che si abbattevano sugli alberi bruciandoli.
Gli uomini, quando scoprirono il fuoco, notarono che tutti gli animali avevano paura delle fiamme e potevano così rimanere più tranquilli se vicino a loro c'era un focolare acceso.
Avevano scoperto anche che con il fuoco potevano fare la luce, potevano riscaldarsi e costruire le torce.
Il fuoco serviva agli uomini per cucinare la carne e per farla diventare più saporita.

Unico problema era che il fuoco non doveva mai spegnersi perché l'uomo non sapeva ancora come fare per accenderlo. Per questo motivo c'erano degli incaricati che dovevano controllare che il fuoco rimanesse acceso.
Questa era un incarico importante perchè la vita del gruppo dipendeva da loro.
Col passare del tempo gli uomini impararono ad accendere il fuoco: strofinavano fra loro due legnetti secchi finchè si scaldavano e si incendiavano. Le scintille incendiavano le foglie secche che gli uomini avvicinavano premurosamente.
Elena e Stefano